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Passeggiate a piedi

Percorso N° 13: Il sentiero dei Forti di Colico


Lunghezza: 9 km
Dislivello: 160 m

Altimetria: min. 210; max. 290 m slm

Durata: 3 ore

Difficoltà: facile
Periodo consigliato: Percorso praticabile tutto l'anno
Partenza e Arrivo: Stazione di Colico


Per raggiungere la stazione di Colico in auto partendo dalla piazza C. Battisti di Sorico (9 km): immettersi a destra sulla SS340, superare il ponte del Passo proseguiendo dritti sino all'innesto con la SS36. Svoltare a destra, superare il ponte sul fiume Adda e svoltare ancora a destra sulla rampa che immette nella SP72. Proseguire dritti sino alla stazione.

Il forte Montecchio è aperto da aprile a ottobre il sabato dalle 14.00 alle 18.00 e la domenica dalle 10.00 alle 18.00. Ad agosto dal lunedì al sabato dalle 14.00 alle 18.00 e la domenica dalle 10.00 alle 18.00. Le visite iniziano ogni ora; l'ultima parte un'ora prima della chiusura.

Il forte di Fuentes si può visitare liberamente purché si rimanga tassativamente entro i limiti segnalati dalle bandierine del CAI di Colico.


La facile passeggiata si snoda attorno ai primi due Montecchi, le colline che delimitano verso il lago il territorio di Colico ai piedi del monte Legnone. Sul primo troviamo il forte Lusardi, costruito tra il 1911 e il 1914 per presidiare una eventuale linea di sbarramento alla foce dei fiumi Adda e Mera. E' l'unico forte militare italiano del primo '900 pervenuto intatto in ogni suo particolare. Sul secondo Montecchio si possono ammirare i ruderi del forte di Fuentes, un imponente baluardo costruito nel 1603 dagli spagnoli che allora dominavano il ducato di Milano, per difendere il territorio dai Grigioni. Di questo forte, distrutto per ordine di Napoleone nel 1786, rimangono riconoscibili il perimetro, la porta d'ingresso, la piazza d'armi, il palazzo del Governatore e la chiesa di S. Barbara.



interno forte Lusardi  interno torretta cannoni   piazza d'armi del forte di Fuentes

 
palazzo del Governatore
Giunti nella piazza della Stazione percorrere il sottopassaggio ferroviario (imbocco alla sinistra del bar Stazione) che immette in via Padania. Proseguire a destra seguendo la strada asfaltata e, dopo circa 500 m svoltare a sinistra sulla strada che porta al forte Lusardi, segnalato da un grande cartello e dal segnavia CAI “Sentiero dei forti”. Dopo un ponticello (notare a sinistra due torrette del XII secolo) la strada sale verso la sommità del colle entrando nel bosco.

Al bivio proseguire a destra sino all’entrata del primo forte. Terminata la suggestiva visita tornare al bivio e proseguire a destra sullo sterrato seguendo la segnaletica direzione “Erbiola/Forte di Fuentes”, si incontra prima una radura nel bosco poi un gruppo di abitazioni in fondo ad una breve discesa. In prossimità delle ultime case la strada si stringe diventando un sentiero; proseguire a sinistra in discesa sul tracciato delimitato ai lati da muretti a secco.

porta d'etrata al forte di Fuentes
La vista si apre ora sul primo Montecchio e sulla Valtellina mentre il sentiero prosegue lambendo alcune case e sporadiche piane coltivate a orto e vigneto. Superati gli ultimi scogli rocciosi della collina il sentiero si innesta in una strada sterrata: svoltare a sinistra verso Erbiola seguendo il cartello “Canale Borgofrancone/Forte di Fuentes”. Il canale si oltrepassa con un ponticello pedonale, poi si svolta a destra seguendo il corso d’acqua.

Dopo circa 500 m proseguire a destra oltrepassando un altro ponticello in cemento; al bivio di Monteggiolo deviare a sinistra direzione “Forte di Fuentes”, passare tra le case del seicentesco nucleo recentemente restaurate sino a giungere alla salita che porta al forte; una bacheca fornisce numerose notizie sulla storia del complesso militare spagnolo. La strada intagliata nella roccia giunge ad un ampio spiazzo; proseguire a destra sino alla sbarra che immette nella piazza d’armi del forte. Una visita è obbligatoria, attenzione però a non oltrepassare le staccionate in legno che delimitano i punti pericolosi.

alzaia del fiume Adda
In fondo alla piazza d’armi, tra i ruderi della chiesa e il palazzo del Governatore riprende il sentiero (CAI N° 9); al bivio proseguire a sinistra (cartello “Canale Borgofrancone/ Foce Adda”), superando prima una breve scalinata, poi un tratto sconnesso con radici e sassi che affiorano dal terreno. Lasciato alle spalle il Montecchio, attraversare un ponticello in legno e continuare a sinistra sulla lunga pista ciclo pedonale parallela al fiume Adda, direzione “Foce Adda/ Colico”.

Poco prima della foce la pista devia a sinistra lambendo le pendici del Montecchio Nord, raggiunto dopo avere superato l’ennesimo ponticello sul canale. La pista passa tra due recinzioni e termina di fronte all’area camper di Colico; da qui avanzare dritti sulla strada asfaltata che porta al Centro Nautico e alla ZTL del parco giochi. Passando sulla destra della rotonda in porfido si raggiungono, percorrendo una passerella in legno, il porticciolo di Colico e la piazza Garibaldi. Per tornare alla stazione uscire dalla piazza in via Sacco (di fronte al porticciolo) e svoltare a sinistra in viale Padania sino al sottopassaggio che riporta al piazzale della stazione.

percorso 13: il giro dei forti

Nota Bene:

L'associazione PEDALEGGIANDO declina qualsiasi responsabilità di qualsiasi natura per eventuali danni a cose o a persone che si dovessero verificare sul percorso segnalato nella presente descrizione.




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