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Varenna, importante centro di soggiorno estivo, si trova su un promontorio alla foce del torrente Esino, in stupenda posizione panoramica su tutto il lago. Meritano di essere visitati la chiesa di S. Giorgio (sec. XIV), i giardini di Villa Cipressi, con terrazze degradanti fino al lago che raccolgono piante di rara bellezza, e Villa Monastero coi suoi giardini, antico convento di monache trasformato dapprima in abitazione ed ora in centro congressi. Uscendo da Varenna in direzione Colico fare attenzione quando ci si immette sulla SP72, la visibilità non è buona. Una galleria piuttosto "fastidiosa" per i ciclisti ed un tratto abbastanza selvaggio precedono il paese di Bellano, fiorente centro turistico e industriale situato allo sbocco della Valsassina sul delta del torrente Pioverna, che qui forma il suo famoso orrido (da visitare assieme alla chiesa parrocchiale dei SS. Nazario e Celso).
Proseguendo sul versante orientale del lago incontriamo, preceduto da un'altra galleria, Dervio, paese che si può attraversare sulla provinciale oppure visitare deviando a sinistra sulla strada del lungolago. Qualche saliscendi e si arriva a Corenno Plinio, frazione di Dervio che merita una visita per il suggestivo nucleo medioevale, raccolto ai piedi del castello-recinto trecentesco. Attraversato il paesino di Dorio, una salita porta sino ad Olgiasca, frazione di Colico che occorre assolutamente visitare nonostante lo sforzo fisico da compiere. Giunti al termine della salita dopo Dorio svoltare a sinistra seguendo le indicazioni "Olgiasca/Abbazia di Piona"; alcuni ripidi tornanti portano alla frazione, dove inizia una lunga discesa prima in asfalto, poi in acciottolato, che permette di raggiungere l'abbazia di Piona, antico monastero cluniacense situato all'estremità di una penisoletta che chiude l'insenatura detta Laghetto di Piona. Del complesso originale restano la chiesa del sec. XI, esempio di architettura comacina, e il chiostro romanico gotico a marmi bianchi e scuri con colonnine marmoree e capitelli dalle figure fantastiche.
Terminata la visita al complesso religioso ripercorrere a ritroso la strada dell'andata sino all'incrocio con la SP72; tornare a sinistra verso Colico e all'incrocio al termine della discesa svoltare a sinistra seguendo il cartello "stazione di Piona". Percorrere il rettilineo dei campeggi e all'incrocio a sinistra (cartello "agricampeggio El Logasc"); dopo circa 100 m svoltare a destra in via Ciacc quindi sempre dritti per circa 1,7 km sino a immettersi a sinistra sulla strada che porta a Colico. Allo stop a sinistra in discesa, poi a destra sulla strada a senso unico di fianco al campo di calcio; all'incrocio dritti e infine a destra sul marciapiede sino all'imbarcadero. Attraversare la piazza Garibaldi e imboccare di fianco al porticciolo la via Montecchio Nord; al bivio dopo il centro nautico a sinistra direzione "spiaggia". Al termine di una salitella, prima di un ponticello, svoltare a destra dove inizia un sentiero sterrato in salita parallelo al piccolo torrente.
Raggiunta la strada asfaltata svoltare a sinistra in salita, oltrepassare un ponte sul quale è posta una targhetta del CAI "sentiero dei forti"; al bivio dopo 300 m a destra in salita sino a raggiungere il forte Montecchio. Terminata la visita (per le visite rivolgersi alla cooperativa Larius tel. +39 0341 941688) tornare al ponticello, avanti ancora 100 m e di fianco all'area camper inizia la pista ciclabile sterrata che porta sino al ponte sul fiume Adda. A metà strada, sotto l'ultima collinetta, svoltare a destra sullo sterrato e all'incrocio più avanti a sinistra, passare tra un gruppo di case e raggiungere un parcheggio: è l'inizio della salita che porta al forte di Fuentes. La strada per il forte è ostruita da una sbarra che si può superare passando sulla destra. Se la salita è troppo dura proseguire a piedi sino a raggiungere e visitare il forte (non oltrepassare le staccionate!).
Terminata la visita tornare sulla pista ciclabile parallela al fiume Adda, passare sotto il ponte e svoltare a destra sulla rampa in salita sino all'innesto con la SS340. Attraversare il ponte e subito dopo svoltare a destra sull'alzaia del fiume (apertura tra 2 guard rails). L'accesso all'alzaia può essere impedito da una sbarra, in tal caso aggirarla sulla sinistra. Dopo circa 800 m abbandonare l'argine seguendo a sinistra il sentiero non molto visibile sulla scarpata e proseguire sulla stradina bordata da paletti in legno e filo spinato.
Dopo circa 100 m il fondo diventa asfaltato; proseguire sino allo stop, girare a sinistra e poi dritti sino all'incrocio con la SS36. Attraversare con attenzione la strada, superare il passaggio a livello e percorrere via della Torre (cartello "centro ippico del Lario"). Allo stop svoltare a destra sulla SS340 direzione Ponte del Passo. Attenzione al traffico veloce.
Oltrepassare il ponte del Passo e percorrere la SS340 direzione Sorico.
All'altezza del bar "Il Torchio" attraversare la strada per immettersi sulla pista ciclo pedonale che costeggia il fiume Mera. Al termine dello sterrato svoltare a sinistra percorrendo in salita la via don A. Pasini; dopo il cimitero a sinistra, oltrepassare il ponticello sul torrente di Sorico e, dopo la discesa, prima a destra in via Torre e poi a sinistra per tornare in piazza Cesare Battisti.
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