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Stagno di Peschiera

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Passeggiate a piedi

WALK n° 6: Giro sul Monte Peschiera

Lunghezza: 9,6 km
Dislivello: 450 m

Altimetria: min. 200; max. 600 m slm

Durata: 3,5 ore

Difficoltà: media
Periodo consigliato: Percorso praticabile tutto l'anno
Partenza e Arrivo: Chiesa di Dascio


Per raggiungere la chiesa di Dascio in auto partendo dalla piazza C. Battisati di Sorico (4 km): immettersi sulla SS340; prima del ponte del Passo (1,8 km) svoltare a sinistra sulla strada parallela al fiume Mera. Proseguide dritti sino al parcheggio subito dopo la chiesa.

La zona di Albonico riveste un’importanza naturalistica notevole per la presenza di due incantevoli stagni circondati da castagni, abeti e betulle. Il primo si estende su una superficie di 2500 mq alle pendici del monte Peschiera a una altitudine di 586 metri. Il secondo stagno, molto più piccolo e difficile da raggiungere, è situato invece proprio in vetta al monte Peschiera, a 690 metri di altitudine. Sul crinale del monte verso la Valchiavenna sono presenti anche delle vecchie cave di granito e due polveriere scavate nella roccia risalenti alla prima guerra mondiale.

 

Mulattiera verso Albonico
Albonico
Chiesa nel bosco
 
Simpatici incontri

Dal parcheggio di Dascio tornare indietro sino allo stop di fronte alla chiesetta e svoltare a destra (cartello “S. Fedelino”). Dopo pochi metri, all’altezza della casa n° civico 14, ancora a destra per immettersi sul sentiero segnalato con vernice bianco-rossa che si innesta sulla mulattiera dell’antica via Regina. Proseguire verso destra lasciando alle spalle le ultime case di Dascio ed entrare nel bosco sino al Sasso di Dascio, uno sperone roccioso con vista panoramica sul Pian di Spagna; il percorso è segnalato dal cartello in legno “sentiero Life Alpi Retiche”.

Al bivio dopo circa 600 m continuare a sinistra in salita sulla strada asfaltata sino ad un tornante (cartello “via Brienz”); abbandonare l’asfalto per seguire sulla destra la mulattiera che supera due piccoli corsi d’acqua e piega subito a sinistra con dei gradoni in salita che terminano innestandosi sulla strada comunale per Albonico, di fianco al piccolo cimitero.

Ruderi sul percorso
Proseguire a sinistra sull’asfalto sino all’incrocio e svoltare a destra in salita (cartello “S. Fedelino”); sulla strada si incontra un primo torrente che occorre guadare. Al bivio dopo il corso d’acqua a sinistra, poi dritti sino ad incontrare un secondo torrente, anch’esso da guadare. Segue ora un tratto con fondo misto in asfalto, ghiaietto e cemento; una serie di tornanti portano rapidamente in alto sino ad una radura nel bosco.

.Al bivio proseguire a sinistra; il bosco di castagni cede rapidamente il posto alle piante di betulle ed infine, dopo avere superato alcuni ruderi, alla fitta pineta che lambisce la sponda sinistra dello stagno di Peschiera.

Polveriere della I guerra Mondiale

Arrivati allo spiazzo in fondo allo stagno svoltare a destra per raggiungere alcuni ruderi in sasso, dove è consigliata una sosta per osservare l’ambiente incontaminato (linee elettriche a parte…). La zona è sassosa e soleggiata e favorisce la presenza di rettili e di uccelli rapaci; nello stagno sono presenti pesci e anfibi, mentre il canneto protegge il nido di alcune coppie di germani reali.

Riprendere il cammino percorrendo la sponda destra dello stagno, al termine del quale parte un piccolo rivolo d’acqua che occorre attraversare.

Deviare poi sulla destra vicino ad un palo della corrente sino a ricongiungersi, dopo essere passati di fianco ad un casolare, alla strada percorsa all’andata.

Proseguire in discesa sino alla radura e, al bivio svoltare a sinistra in salita per una digressione sull’altro versante del monte Peschiera, dove si incontrano alcune case recentemente ristrutturate, una cava di granito abbandonata, un ripetitore RAI e due vecchie polveriere risalenti alla prima guerra mondiale. Il panorama si apre sul lago di Mezzòla, sulla Valchiavenna e sul paese di Novate. 

Tornare poi alla radura sullo stesso percorso e proseguire a sinistra in discesa; guadare il torrente e svoltare subito a sinistra seguendo il corso d’acqua sino ad Albonico. Al bivio a destra sulla strada asfaltata in discesa, poi ancora a destra in via per Albonico sino alla piccola chiesa di S. Sebastiano, quindi ancora in discesa sino allo stop che immette in via Scepa. Svoltare a destra, percorrere la strada sino al cimitero che si incontra appena fuori l’abitato e riprendere la mulattiera percorsa all’andata sino a ritornare a Dascio.

 

Percorso 6: Dascio/Stagno di Peschiera

Nota Bene:

L'associazione PEDALEGGIANDO declina qualsiasi responsabilità di qualsiasi natura per eventuali danni a cose o a persone che si dovessero verificare sul percorso segnalato nella presente descrizione.




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