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La passeggiata parte dalla piazza Cesare Battisti di Sorico, di fronte al municipio. Dirigersi verso l'uscita della piazza, attraversare la strada e proseguire a destra in salita sulla stradina in asfalto rosso parallela alla statale; attraversare il ponticello pedonale sul torrente di Sorico e svoltare a sinistra sull'acciottolato di via Antica Regina.
Superare un secondo ponticello quindi proseguire dritti seguendo l'indicazione "al Passo" posta su una lapide verticale appena sotto la Torre di Sorico; ancora 100 metri
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e inizia la comoda mulattiera che si innesta, dopo circa 700 metri di salita, nella strada asfaltata che porta ad Albonico (cartello “Via Palate”); svoltare a sinistra in salita percorrendo alcuni tornanti sino a giungere alle case della Masina. La salita termina e inizia un tratto pianeggiante seguito da una discesa che porta a Prati Meriggi; sulla destra si nota una strana torre-cabina elettrica: è il riferimento per deviare a destra dopo |
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poche decine di metri abbandonando l’asfalto per trovare la mulattiera in discesa, indicata col piccolo segnavia in legno “Sentiero del Giubileo 2000”. La strada si inoltra nel bosco sino a sbucare, dopo circa 1,6 km, a Dascio sul tornante di via Bruga. Allo stop proseguire a sinistra in salita: l’asfalto termina dopo un piccolo corso d’acqua e inizia un nuovo tratto di mulattiera che si allontana dall’abitato e porta sino al sasso di Dascio. Una cappellina eretta dagli alpini, una fontana, delle panchine, dei pannel-
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li illustrativi aiutano il riposo e la conoscenza del luogo.
La mulattiera prosegue verso Albonico e San Fedelino ma a noi non interessa: ripercorrere a ritroso la strada dell’andata, sino al gruppo di case con un curioso portico (forse i ruderi di una locanda). Giunti di fronte alla fontana (cartello giallo “Sentiero LIFE delle Alpi Retiche”) si svolta a sinistra percorrendo un piccolo sentiero che, passando tra le abitazioni e i vigneti di Dascio, arriva dietro la chiesetta di S. Biagio. A questo punto, attraversando la strada, si raggiunge la passeggiata sul lungolago, da percorrere verso destra sino al parco giochi, poi a sinistra sulla strada asfaltata parallela al fiume Mera sino al Ponte del Passo. Ormeggiati sul lungolago si trovano ancora alcuni “Quatrass”, l’imbarcazione tipica del luogo utilizzata per la pesca o il trasporto nelle acque calme con fondi paludosi del Pian di Spagna.
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Poco prima del ponte si può notare la cappella campestre dedicata alle anime purganti in preghiera sotto l'affresco del 1714 che ricorda il miracolo del Crocifisso a Como.
Sulla sponda opposta del fiume si vede ancora il muraglione che sosteneva il primitivo ponte del Passo costruito verso il 1863 (il ponte attuale fu realizzato nel 1939). Sino al 1858, quando il corso venne deviato sull’attuale canale artificiale, il fiume Adda sfociava qui le sue acque nel lago di Como.
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La strada si innesta sul curvone della SS340; proseguire in direzione Sorico e, all'altezza del bar "Il Torchio", attraversare la strada per immettersi sulla pista ciclo pedonale che costeggia il fiume Mera. Al termine dello sterrato svoltare a sinistra percorrendo in salita la via don A. Pasini; dopo il cimitero a sinistra, oltrepassare il ponticello sul torrente di Sorico e, dopo la discesa, prima a destra in via Torre e poi a sinistra per tornare in piazza Cesare Battisti. |

Nota Bene:
L'associazione PEDALEGGIANDO declina qualsiasi responsabilità di qualsiasi natura per eventuali danni a cose o a persone che si dovessero verificare sul percorso segnalato nella presente descrizione.
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